La professionalità e le scuole di musical
Accogliere un giovane di talento e diplomarlo lo può fare anche la copisteria del quartiere: i commercianti fanno solo questo, stampano e vendono diplomi insieme a promesse e sogni. Una scuola, invece, si distingue perché può accogliere anche un giovane mediamente dotato e lo fa diventare un professionista… e se il giovane ha del talento è tutto più facile.
Ecco alcuni comportamenti da centro commerciale:
- avere una soluzione per tutti: corsi amatoriali e professionali, corsi serali e diurni… si può fare l’università e anche l’accademia… ”impossible is possible”, basta volerlo intesamente, pagando;
- far apparire facile e poco faticoso il percorso formativo e garantire risultati con il minimo sforzo personale;
- accogliere minori o allievi senza diploma di maturità in corsi “definiti” professionali (!);
- presentare un contratto da firmare appena terminata la selezione;
- promettere “lavoro e successo”;
- non pubblicare l’elenco preciso dei docenti prima di far firmare il contratto;
- pubblicare elenchi non veriteri dei docenti (nomi di artisti che poi nessuno vede o passano solo a salutare…);
- non pubblicare l’orario delle lezioni prima di far firmare il contratto;
- mandare gli allievi a lavorare d’estate gratuitamente dicendo che i soldi li terrà la scuola e serviranno a pagare la retta dell’anno successivo
PER EVITARLE UN ESEMPIO DI SCUOLA SERIA:
immagini prese da http://www.scuoladimusical.org/



