La professionalità e le scuole di musical

•14 aprile 2011 • Lascia un commento

Accogliere un giovane di talento e diplomarlo lo può fare anche la copisteria del quartiere: i commercianti fanno solo questo, stampano e vendono diplomi insieme a promesse e sogni. Una scuola, invece, si distingue perché può accogliere anche un giovane mediamente dotato e lo fa diventare un professionista… e se il giovane ha del talento è tutto più facile.
Ecco alcuni comportamenti da centro commerciale:
- avere una soluzione per tutti: corsi amatoriali e professionali, corsi serali e diurni… si può fare l’università e anche l’accademia… ”impossible is possible”, basta volerlo intesamente, pagando;
- far apparire facile e poco faticoso il percorso formativo e garantire risultati con il minimo sforzo personale;
- accogliere minori o allievi senza diploma di maturità in corsi “definiti” professionali (!);
- presentare un contratto da firmare appena terminata la selezione;
- promettere “lavoro e successo”;
- non pubblicare l’elenco preciso dei docenti prima di far firmare il contratto;
- pubblicare elenchi non veriteri dei docenti (nomi di artisti che poi nessuno vede o passano solo a salutare…);
- non pubblicare l’orario delle lezioni prima di far firmare il contratto;
- mandare gli allievi a lavorare d’estate gratuitamente dicendo che i soldi li terrà la scuola e serviranno a pagare la retta dell’anno successivo

PER EVITARLE UN ESEMPIO DI SCUOLA SERIA:
immagini prese da
http://www.scuoladimusical.org/

La SFA incontra gli attori di Chorus Line

•25 aprile 2009 • Lascia un commento

Come già vi ho raccontato il 7 Aprile sono andato a vedere “A Chorus Line” al teatro Superga di Nichelino (To), portato in scena dai ragazzi della Compagnia della Rancia. Lo stesso giorno,  nel pomeriggio, prima che iniziasse lo spettacolo, gli allievi dalla Scuola di Formazione dell’Attore (SFA) dell”Accademia dello Spettacolo hanno incontrato una parte del cast con il quale hanno scambiato opinioni e hanno potuto conoscere da vicino persone che condividono con loro la stessa passione.  Ecco a voi un piccolo estratto della giornata. CiaO!

Notre Dame de Paris

•19 aprile 2009 • 5 commenti

Quando gli spettacoli, oppure i film per il cinema, vengono pubblicizzati di continuo fino alla nausea, mi pongo sempre con fare un po’ negativo, per non farmi travolgere dall’entusiasmo che infondono gli spot in modo da non ottenere delusioni in seguito, che non vorrei. notre_dame1

Notre Dame de Paris ormai aveva girato quasi tutto il mondo e cominciò allora ad incuriosirmi, tant’è che riuscii a trovare una copia dello spettacolo eseguito all’Arena di Verona e lo guardai per intero. Ne fui subito colpito. Le musiche sono molto travolgenti ed i testi (tradotti dall’originale in francese da Pasquale Panella) si addicono molto bene alla personalità dei personaggi. La storia di questo spettacolo è tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo. I testi sono stati scritti da Luc Plamondon e le musiche sono invece state prodotte dal nostro Riccardo Cocciante. E’ una commedia musicale molto travolgente dalla quale traspirano benissimo i sentimenti dei personaggi ed il pubblico riesce ad immedesimaresi e a farsi facilmente trasportare dalla storia.

musical-notre-dame-de-parisDecisi cosi nel 2007 di approfittare del nuovo tour italiano e di andare a vederlo. Assolutamente soddisfatto! Trovai i biglietti per la tribuna alta a   28 € e furono soldi spesi veramente bene. Fui contento anche del fatto che il cast di quella serata era formato per la maggior parte dagli attori principali, quelli che avevo visto nello spettacolo all’Arena di Verona e sentito nell’album.matteucci_frollo1 Anche se il sostituto fu degno della sua parte, fu un peccato non sentire dal vivo Matteo Setti, che interpretava il ruolo del poeta Grengoir. Il cast principale era formato da cantanti di tutto rispetto, ognuno di loro ha alle spalle hanni di studio e numerosi spettacoli a cui hanno preso parte.Basta fare i nomi, oltre a Matteo Setti, di Vittorio Matteucci nei panni di Frollo e del bravissimo Giò di Tonno in quelli di Quasimodo. Unica eccezione la fa, a parer mio, Lola Ponce.


Notate l’estensione vocale di Vittorio Matteucci in questa breve scena.

Purtroppo penso che gli organizzatori dello spettacolo abbiano voluto fare un connubio, nella scelta dell’attrice per Esmeralda, tra bravura e bellezza. Infatti devo ammettere il suo indiscutibile fascino, ma voglio anche dire che in mezzo a tutto il cast forse era quella con le doti canore minori. Avrei preferito una Esmeralda meno famosa, febo&Esmerma più brava. Con questo però non voglio dire che non sia stata all’altezza del suo ruolo,ma vorrei solo sottolineare i casi che a volte condizionano la scelta degli attori per uno spettacolo di grande fama.

Detto ciò, vedere Notre Dame de Paris dal vivo è stata un’esperienza indimenticabile, scenografie imponenti ed effetti speciali bellissimi, costumi di scena e trucchi azzeccatissimi. Per non parlare delle coreografie: mi hanno lasciato a bocca aperta.


Le Campane – In questa scena potete notare la bravura dei tre attori e vedere le spettacolari coreografie.

Notre Dame de Paris tornerà a Torino proprio nei prossimi giorni al PalaIsozaki dal 22 al 26 Aprile 2009, ma purtroppo non so indicarvi i nomi degli attori del cast principale. Vi rimando al sito per maggiori informazioni: notredamedeparis.it
Per ultima cosa vi dico che ho anche visto lo spettacolo eseguito in francese e in inglese e sono fermamente convinto della musicalità superiore della lingua italiana. Questa volta mi è piaciuto molto di più in italiano che nella lingua originale nella quale è stato pensato. Ditemi voi che ne pensate!

A Chorus Line, Nichelino – Torino.

•9 aprile 2009 • Lascia un commento

Nel 1990 la Compagnia della Rancia sotto la regia di Saverio Marconi e di Baayork Lee portano in scena A Chorus Line anche in Italia. Nel 2008 prosegue la collaborazione tra i due e lo spettacolo continua a girare in Italia, passando questa volta anche per Nichelino, il 7 Aprile 2009 al teatro Superga.

I personaggi sulla "Linea"


Non potevo mancare, così martedì sera sono andato a predere la mia ragazza e dritti a Nichelino entro le 20.30! Ero entusiasta di vedere l’adattamento in italiano ed ero curioso di veder recitare dal vivo Mauro Simone nel ruolo di Ritchie.
Baayork Lee Anche questa nuova edizione di “A Chorus Line” vede la regia associata di BaayorkLee e Saverio Marconi, mentre l’allestimento è stato curato questa volta da Luis Villabon. Baayork Lee è una delle più profonde conoscitrici di questo musical, perchè oltre ad essere stata la ballerina che ha originariamente ispirato, con la sua vita reale, la storia di Connie, ha diretto e riallestito le coreografie originali di decine di edizioni in America e in tutto il mondo.

Le mie impressioni? Devo ammettere che sono andato consapevole che questo musical in alcuni momenti rallenti e possa sembrare noioso, ma è una necessità perchè riesca a raccontare nel modo giusto la vita dei personaggi. Nonostante questo elemento, che comunque risiede nelle caratteristiche originali di questo spettacolo, è stato molto piacevole da seguire. Non tutti i personaggi avevano grandi doti canore, ma tutti quanti ballavano molto bene, tenendo presente che molti dovevano, recitando, far capire che erano meno bravi di altri e tenendo presente che io non mi posso pronunciare quando si parla di danza. :)

acl1La schiettezza dei personaggi, col loro modo di parlare e di raccontare la loro vita, ha reso molto accattivante lo show. Molto divertente è stato il duetto tra Kristine e Greg, i due ballerini sposati. Il pezzo è fatto in chiave comica, infatti Kristine è molto timida e per di più anche stonata. Quando lei canta, Greg le fa da spalla eseguendo gli acuti per nascondere le stonature di sua moglie.
Anche nella versione italiana, la storia di Paul è stata raccontata in chiave piuttosto tragica.

Mi è molto piaciuto vedere questo musical a teatro perchè,soprattutto rispetto alla versione cinematografica, lo spettatore riesce ad immedesimarsi meglio nei personaggi. Questo è reso possibile dal gioco degli specchi, e dalla posizione di Zach. Infatti, tranne che nella parte iniziale e nel balletto finale, il coreografo si siede in platea e parla ai personaggi tramite un microfono. Grazie a questo stratagemma, lo spettatore può talvolta immedesimarsi nel personaggio di turno, che racconta di sè sulla linea, e talvolta proprio in Zach, ancor più facile da farsi, perchè non si vede.

achoruslineBig

Detto questo, se vi capita, vi consiglio vivamente di andare a vedere a teatro questo musical, e come sempre...Buona Visione!

Da Torino fino ad “HAMELIN” con 30 topi al seguitO!

•3 aprile 2009 • 1 commento

Avete presente la vicenda del Pifferaio Magico? Come storia potrebbe sembrare molto banale, ma il Musical ha le capacità di rendere spettacolare anche la favola più semplice!

Accademia dello Spettacolo, è una delle due scuole di Musical a Torino. E’ in quella scuola che  studio canto ed è, a parer mio, la più professionale, perchè, oltre a voler formare nel miglior modo attori e performers in tutte le discipline dell’arte del far spettacolo, punta a far crescere i suoi allievi non solo dal lato artistico, ma anche da quello più umano, trasmettendo i valori fondamentali della vita, con lo scopo di far nascere veri artisti e non solo attori fatti a stampino. Se avete intenzione di provare ad avvicinarvi al mondo dello spettacolo e del Musical in particolare, vi consiglio di dare un’occhiata proprio a questa scuola. Accademia dello Spettacolo ha la caratteristica di allestire spettacoli di produzione propria e nel Settembre 2008 ha portato in scena la storia del Pifferaio Magico con il titolo di Hamelin.



A causa di quelli che si chiamano  ”imprevisti”, ad Agosto dello stesso anno venni a sapere che si era liberato improvvisamente un posto nel gruppo dei topi. Così mi sono messo in gioco, mi hanno fornito i testi, mi han sentito cantare ed ho ottenuto il mio ruolo! . Mi era stato detto: “dovresti interpretare il ruolo di un
TopoDj,

MakeUp!

MakeUp!

molto spavaldo e carismatico che nella storia incita il popolo dei topi ad invadere le strade e le case degli umani nella città di Hamelin”. Ho provato ad immaginarmi il personaggio e con mio stupore a fine Agosto, tornato dalle vacanze, stavo gia provando il mio vestito di scena: un body grigio per ricordare la pelle di topo, pantaloni leopardati, collane, anelli e capelli dorati. Assolutamente fantastico. Penso di aver interpretato il topo più tamarro della storia :) ma questo personaggio mi trasmetteva una carica inimmaginabile!

Il Trucco continua!

Il Trucco continua!

Le riprese per il gruppo dei topi sono durate in tutto tre giorni. Ragazzi avevo ben 4 telecamere ad alta definizione puntate su di me! Devo ammettere che le scene di ballo in cui comparivo non erano per fortuna molto complicate, altrimenti vi immaginate che figuracce!?!?!? :)

Vi direte che nella storia del pifferaio magico non esiste un topo che fa il dee-j. E’ vero ma come vi ho detto questa scuola produce da sè gli spettacoli e quindi hanno tutti un carattere di originalità.  Le scene in cui compare TopoDj sono sostanzialmente tre. Nella prima si trova alla sua postazione come in una discoteca, presenta la serata ed invita tutti i topi ad abbandonare i loro nascondigli e a salire nella piazza centrale di Hamelin per festeggiare e far baldoria tutta la notte. I topi intimoriti entrano in piazza intimoriti e cominciano a ballare. Mentre tutti festeggiano ad un tratto il sindaco del paese, Gregorio Kant,  insospettito dai rumori, esce di casa con una ramazza e mette in fuga tutti i topi scappano andando a rifugiarsi nelle loro tane.

TopoDj - Backstage

TopoDj - Backstage

TopoDj non si scoraggia e per la seconda scena ha preparato una serata  all’insegna della moda, per dimostrare a tutti i topi che se si fossero impadroniti della città sarebbe stato sempre festa per loro, con cibo e bevande a volontà. Una sorta di paese dei balocchi per ratti. Ancora una volta arriva il sindaco, ma ecco che, nella terza scena, TopoDj raggiunge il suo obiettivo e incitando sempre più i suoi sostenitori, fa in modo che tutti i topi invadano il paese mettendo terrore fra la popolazione. Questa scena si conclude con un ballo di gruppo capeggiato proprio da TopoDj e dalle suo “sorcine” personali. 

Vi assicuro che è stata un’esperienza indimenticabile. Il primo giorno ero un po’ intimorito. Sapevo che la maggior parte di coloro che si trovavano li erano studenti della scuola, altri avevano superato delle selezioni per far parte del cast, altri ancora sono personaggi importanti e bravissimi, come Max Giardini, voce di GRP e Mauro Simone, il Lucignolo di Pinocchio, e per essere accettato dovevo dare il meglio di me. 
Dopo tre giorni di prove, davanti alle telecamere bisognava far le cose bene. Spesso le scene venivano registrate anche 4 o 5 volte e nonostante la stanchezza, l’adrenalina mi aiutava ad andare avanti, mi trasmetteva un entusiasmo senza misura. 
E’ stato bellissimo anche quando, prima dell’inizio delle riprese, siamo andati ad incidere in studio le mie canzoni. Non ero mai stato in una sala di registrazione, sono entrato dentro da solo e il fonico ed il regista mi parlavano tramite le cuffie. Risentirmi è stato veramente strano, non ci si riconosce mai nelle registrazioni!! :)
Come avete capito questo musical è stato pensato in forma cinematografica ed è ancora in fase di post-produzione, ma sei mai pensassero di portarlo a teatro sarebbe un occasione fantastica per rimettermi in gioco e provare di nuovo la sensazione di recitare davanti ad un pubblico che aspetta solo di godersi lo spettacolo. 

Detto questo vi lascio un video pubblicato dall’Accademia dello Spettacolo per fare gli auguri di Natale a tutti gli allievi, nel quale potrete vedere in anteprima brevi spezzoni dello spettacolo ed al minuto 1:40  il nostro TopoDj in azione. Buona visione!!!!

Potete vedere altre foto di questo musical sul sito dell’Accademia dello Spettacolo a questi indirizzi:

accademiadellospettacolo.it/scuola_musical/…gallery
 -accademiadellospettacolo.it/…hamelin/photogallery.htm 

Prima del Diluvio

•27 marzo 2009 • Lascia un commento

Ecco giunto il momento di parlarvi della mia prima vera esperienza sul palco!

Con il gruppo del mio oratorio, per festeggiare i 30 anni della parrocchia, si pensò di mettere su un piccolo spettacolo teatrale.
Immediatamente abbiamo pensato al musical perchè grazie a questo genere avremmo potuto far partecipare anche i più piccoli.

Nonostante le coreografie fossero molto semplici,per la presenza di bambini nel corpo di  ballo, le scenografie briose hanno fatto diventare il palco luminoso, accattivante ed accogliente. Costumi e scenografie dai colori sgargianti e lo stile degli sfondi molto simile al fumetto hanno reso la scena piacevole da seguire.

Il Cast al Completo

Inoltre per cercare di non rendere troppo lungo lo spettacolo e per renderlo più semplice,dato che nessuno di noi era un attore professionista, alcune scene dell’originale sono state tagliate ed altre modificate in alcune parti.

Vi sto parlando di “Aggiungi un Posto a Tavola“, più precisamente di un nostro riadattamento che abbiam intitolato “Prima del diluvio“.

7

Ma provate a indovinare quale fosse il mio ruolo! vi do subito un aiuto..TOTO! Chi meglio di me poteva fare lo scemo del villaggio? Quando c’è da far baccano io non posso mancare! Apparte gli scherzi, Toto è uno dei personaggi principali nella storia, e nella versione originale canta dei pezzi per niente semplici. Ma oltre a questo, è un ruolo divertente che lascia una buona libertà di interpretazione, data la sua esuberanza e la sua schiettezza.

Inizialmente non avrei dovuto interpretare io il ruolo di Toto, ma poi si è liberato il posto e mi sono subito offerto come sostituto. Penso che me ne sarei pentito amaramente se non l’avessi fatto!

La ballata di SanCrispino

La sensazione che si prova a salire sul palco e a recitare davanti ad almeno 150 persone (e so che sono poche nei confronti di uno spettacolo che si rispetti) è fantastica! Quando l’adrenalina comincia a salire, è come se questa si trasformasse in carburante! E’ lei che ti spinge ad andare avanti!Un attimo prima ti sembra di non ricordare nulla e vorresti andartene, ma appena metti piede sulla scena parti dritto come un razzo e continui finchè non hai terminato il tuo pezzo. Una volta sopra sei un tutt’uno con il tuo personaggio ed il pubblico che ti guarda.

Attenzione a lu toru!

E’ forte cercare lo sguardo dello spettatore mentre reciti e se ti sta seguendo con attenzione significa che stai facendo le cose bene, che stai trasmettendo qualcosa, che tu in quel momento non sei te stesso ai suoi occhi ma sei quel Toto. E’ una sensazione formidabile ve lo posso assicurare. Per quei pochi minuti fuggi dalla realtà e vivi come in un mondo parallelo e assumi le sembianze di un’altra persona, nata da una penna e dalla fantasia.

Concerto per Prete e Campane

Amanti dell’arte….Benvenuti!!!!

•11 marzo 2009 • Lascia un commento

Un caloroso benvenuto a tutti coloro che girovagando per  Internet si sono inbatutti nel mio blog cercando chissà quale interessante storia sul musical ed i suoi spettacoli.

Sarò felice di intrattenervi presentandovi il magico mondo del Musical e dei suoi spettacoli e di condividere con voi le mie piccole ma fantastiche esperienze, senonchè le opinioni piu disparate su quello che avete visto in giro per arene, teatri e non solo!

Musical, un connubio tra canto, danza e recitazione….più arte di così non si può!

A Chorus Line

 
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